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ESCURSIONISMO
8 Settembre 2013
Meta Pizzo Tambò Val San Giacomo
Quota h. 3.280
Difficoltà EE
Dislivello mt. 1.150
Durata h. 4,00 + 3,00
Partenza Dongo P.zza Matteri h. 6,30
Salita alla cima più alta della Val San Giacomo
PER I NON SOCI ASSICURAZIONE INFORTUNI OBBLIGATORIA COSTO GIORNALIERO € 5,00 DA ATTIVARSI IN SEDE IL VENERDI’ PRECEDENTE LA GITA
Si lascia l’auto nei pressi della Dogana del Passo dello Spluga e da lì si inizia a salire da dietro la Caserma della Guardia di Finanza, per magri pascoli seguendo la dorsale che più in alto si assottiglia fino ad assumere la conformazione di cresta.
Seguendo la traccia verso sud si evita la pronunciata cima del Tamborello (mt. 2857) camminando su pietraie e placche rocciose passando a lato di piacevoli laghetti.
Si continua a salire sulla sinistra fino a raggiungere un marcato promontorio dal quale segue una breve discesa fino a raggiungere il nevaio pianeggiante alla base del Pizzo Tambò, dal nevaio si segue la traccia in leggera salita sulla destra fino a raggiungere una marcata sella rocciosa alla base dell’ultimo tratto in salita del corno sommitale.
Si inizia a salire su tracce inizialmente su sfasciume e l’ultimissimo tratto su roccette, seguendo degli ometti in pietra e prestando particolare attenzione nel non smuovere sassi si perviene alla panoramica croce di vetta, (la cima è una cresta lunga alcune decine di metri discretamente larga) con vista in direzione SE sul sottostante laghetto di Montespluga, in direzione N sulla valle che scende dal Passo San Bernardino e in direzione SO sul Pizzo Ferrè, Pizzo dei Piani e altre cime.
Una volta ammirata la vista ed aver effettuato una sosta per rintemprarsi, si scende dal medesimo itinerario di salita, sempre prestando molta attenzione a non smuovere sassi, in particolar modo nel primo tratto di ripida discesa.
INFO: ANGELO TEL. 339-4843952
